Orzo perlato toscano

3.80

Orzo perlato toscano coltivato sul Monte Amiata, ideale per zuppe e insalate estive. Ricco di fibre e di sali minerali.

Disponibile

Descrizione

Orzo perlato toscano

L’orzo perlato toscano dell’azienda Sassi Neri viene coltivato alle pendici del Monte Amiata. L’orzo è un cereale che appartiene alla famiglia delle Graminacee. La varietà perlato, dal colore chiaro, non necessita di ammollo ed ha tempi di cottura più brevi. Esso cuoce direttamente in acqua bollente per mezz’ora. In Toscana, l’orzo perlato è protagonista in cucina:  dalla preparazione di zuppe e minestre, alle insalate estive. Sulla scelta degli ingredienti da aggiungere c’è davvero  sbizzarrirsi: verdure crude o cotte a cubetti, legumi, erbe aromatiche ed un buon olio extravergine toscano.

L’orzo perlato toscano dell’azienda Sassi Neri

L’azienda Sassi Neri è una piccola azienda agricola familiare del Monte Amiata, in Toscana. La loro attività è incentrata sulla coltivazione di cereali, legumi e grani antichi, oltre che sulla produzione di miele millefiori, vino ed olio extravergine di oliva. Tutto è nato dalla volontà di creare una linea di prodotti a partire dalle loro materie prime. La famiglia punta alla riscoperta di sapori antichi della tradizione contadina, all’interno di un paesaggio naturale incontaminato.

Il cereale orzo

L’uomo utilizza l’orzo dal neolitico, si ciba di questo cereale da millenni. Ci sono tracce di questo cereale nelle storie di Etruschi e Romani. Attualmente, oltre agli usi in cucina, lo impieghiamo per ottenere malto per produrre birra e whisky. Si consuma anche tostato e macinato, per preparare il caffè d’orzo. Esistono tre tipi di orzo: integrale, decorticato e perlato. Dal punto di vista nutrizionale, l’orzo ha un elevato potere saziante, è vegano ed è ricco di proprietà nutritive.  E’ molto digeribile ed energetico, contiene fosforo ed aiuta l’intestino.

Abbinamenti per l’orzo perlato toscano

L’orzo perlato toscano è molto versatile, prestandosi alla preparazione sia di piatti caldi che di piatti freddi. Tra i piatti caldi, il suo utilizzo più comune  è nell’arricchire zuppe e minestre invernali.  Buonissimo con verdure di stagione come patate, cavolo nero, biete e fagioli. L’orzo perlato può anche essere utilizzato per la realizzazione dei cosiddetti orzotti con aggiunta di verdure, salsiccia oppure parmigiano.

Per quanto riguarda le ricette fredde estive, l’orzo perlato diventa anche protagonista di insalate. Lo potete condire con verdure crude estive oppure grigliate, aggiungendo basilico e menta fresca. Immancabile una generosa aggiunta di olio extravergine toscano o anche dei pomodori toscani al naturale.

L’orzo in Toscana

La coltivazione dell’orzo in Toscana inizia con gli Etruschi. Ma nei secoli si è legata al territorio in modo inscindibile, infatti è ancora diffusa tutta la Regione. Nella cucina toscana troverete l’orzo nelle zuppe di verdura, ma anche nella tradizione del caffè d’orzo. Il caffè d’orzo costituiva la bevanda della colazione nelle case dei contadini toscani, in abbinamento a pane e ricotta fresca.

La ricetta

Zuppa di orzo e cavolo nero. Una ricetta tipicamente toscana: la zuppa di orzo perlato toscano con il cavolo nero. Fate un generoso soffritto di olio, cipolla e carote e poi aggiungete il cavolo nero. A questo punto aggiungete circa un litro di acqua bollente quindi fate cuocere per alcuni minuti. Quindi aggiungete  altra acqua bollente e infine l’orzo e fagioli bolliti. Quindi condite con olio toscano e pepe.

Informazioni aggiuntive

Peso0.560 kg
Confezione

500 gr

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