Acquacotta toscana

8.90

Acquacotta toscana, zuppa a base di pomodoro, cipolla, sedano e olio extravergine toscano. Subito pronta, nutriente e senza conservanti.

Disponibile

Descrizione

L’acquacotta toscana

L’acquacotta toscana è la zuppa più famosa della Maremma. E’ una zuppa povera, almeno lo era, che nasce dalla capacità femminile, di mettere in tavola un pranzo con quel che c’è. Pochi ingredienti, fanno di questo piatto un’esperienza gastronomica completa.

L’acquacotta di Fatt’ammano

L’acquacotta toscana di Fatt’ammano è una ricetta di famiglia. Di quelle che tramandano le nonne, quando ti insegnano a tenere il coltello in mano, a fare i primi tagli. Pochi ingredienti per questa che è la più caratteristica zuppa della Maremma. Olio extravergine toscano, sedano, cipolla e pomodoro. Tutto qui. Poi si aggiungono pane raffermo toscano, pecorino e uovo, al momento del servizio. Non ci sono segreti, se non la pazienza di aspettare che tutto cuocia a fuoco lento e che l’olio trasporti e amalgami i sapori l’uno con l’altro. E’ un prodotto adatto anche a  vegetariani ed è naturalmente privo di glutine.

L’ Acquacotta toscana nella storia

L’acquacotta toscana è un piatto di viaggio, in itinere e in continua trasformazione. E’ la punta più alta della capacità femminile di dissimulare la miseria e portare in tavola qualcosa di buonissimo. Che è poi la filosofia di tutta la cucina popolare. Un piatto da migranti, a base di cipolla come tutti i piatti popolari del mondo. Si racconta che dai paesi del Monte Amiata per tutto l’ottocento si scendesse, in estate in Maremma. A maremmane, per l’appunto. Si andava a raccogliere il grano, che in montagna non c’era, per vedere se durante l’inverno ci scappava qualche pagnotta di pane bianco, da alternare alla polenta di castagne.

E si partiva con poche cose, per lo più cipolle, olio e un po di pane secco. Proprio perché quello toscano, di pane, non va mai a male, perché è sciocco. Magari se qualcuno ce l’aveva portava nelle stie una gallina, che poi in Maremma da razzolare si trovava. E così si rimediava un uovo fresco. E dunque ecco, i pomodori in Maremma ci sono, il sedano pure e si fa un’acquacotta,  cioè si mette a bollire l’acqua con quello che c’è. Poi ci si cuoce dentro un uovo, giusto per dare un po’ di sostanza in più.  Chissà in quanti c’avranno mangiato con un uovo solo!

Le zuppe in Toscana

Sono davvero tante le zuppe toscane. Sarà perché abbiamo delle buone cipolle, sarà perché il pane sciocco si presta a diventar zuppa. Possiamo ricordare una delle più famose: la ribollita, oppure quella che abbiamo mangiato o cantato tutti, la pappa col pomodoro. Sta di fatto che fra le zuppe di cipolla ne possiamo sicuramente ricordare due. Una è l’Acquacotta toscana, e l’altra la zuppa di cipolle. Poi c’è la “zuppa” fredda, il nostro gazpacho, ovvero la panzanella, ma poi anche il crostino coi fagiolini. Insomma davvero in Toscana si può dire forte che se non è zuppa è pan bagnato!

Ricetta

L’acquacotta toscana: mettete a soffriggere le cipolle nell’olio extravergine, a fuoco basso. Sapete che si dice che la cipolla debba appassire sopra la fiamma di una candela? Aggiungete quindi il sedano, se vi piace un pizzico di peperoncino. Quando il soffritto è pronto e le verdure appassite, aggiungete i pomodori pelati. Poi un’abbondante manciata di basilico. Quindi dopo alcuni minuti, brodo o acqua. Salate e lasciate cuocere per almeno mezz’ora. A questo punto preparate il pane, tagliatelo a fettine sottili, e se non è raffermo tostatelo. Poi cuocete un’uovo a commensale nell’acquacotta, lasciandolo “pochet”. Scodellate tutto sul pane e coprite con una generosa manciata di pecorino. Buon appetito.

 

Informazioni aggiuntive

Peso0.540 kg
Peso netto

320 gr

Ingredienti

Pomodoro (51,43%), olio evo (5,14%), cipolla (17,14%), sedano (25,72%), sale (0,52%), peperoncino (0,05%)

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